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WannaCry, chiamato anche WanaCrypt0r 2.0, è un virus informatico responsabile di un'epidemia su larga scala avvenuta nel maggio 2017. Il virus, di tipologia ransomware, cripta i file presenti sul computer e chiede un riscatto di alcune centinaia di dollari per decriptarli.

WannaCry sfrutta una vulnerabilità di SMB tramite un exploit chiamato EternalBlue, sviluppato dalla National Security Agency statunitense per attaccare sistemi informatici basati sul sistema operativo Microsoft Windows.

Il malware viene diffuso attraverso finte email e, dopo che viene installato su un computer, comincia a infettare altri sistemi presenti sulla stessa rete e quelli vulnerabili esposti a internet, che vengono infettati senza alcun intervento dell'utente.

Quando infetta un computer, WannaCry cripta i file bloccandone l'accesso e aggiunge l'estensione .WCRY; impedisce inoltre il riavvio del sistema. A quel punto, in un file denominato @Please_Read_Me@ è presente una richiesta di riscatto, inizialmente di 300 dollari ma poi elevati a 600, che l'utente deve pagare in bitcoin per avere lo sblocco dei file.

EternalBlue sfrutta una vulnerabilità di Windows che era già stata corretta da Microsoft il 14 marzo 2017 con una patch chiamata "Security Update for Microsoft Windows SMB Server (4013389)".

Tuttavia molti computer non sono mantenuti aggiornati e non dispongono di quella patch, rimanendo perciò vulnerabili al virus.

 
 
 
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